Psicoterapia: è diverso dal parlare con un amico?

Una giustificazione comune che le persone adducono per non intraprendere una terapia è che, in pratica, è come parlare ad un amico – eccetto che non devi pagare il tuo amico per ascoltarti!
Oltretutto è vero: l’effetto catartico che si può ottenere con una conversazione profonda con un amico è il medesimo che si può sperimentare in un incontro di psicoterapia; lavorare con un terapeuta, però, è molto di più di questo. Ecco perché.
Il terapeuta è un professionista preparato
Ha una formazione teorica e pratica sul comportamento umano, sulle dinamiche relazionali e su come promuovere un cambiamento efficace. Mentre un amico dà consigli e suggerimenti partendo da una prospettiva personale o di buon senso, lo psicoterapeuta incoraggia l’auto-riflessione allo scopo di promuovere un processo di crescita personale, spesso intrappolato sotto strati di condizionamenti e paure. I tuoi amici sono spesso felici per te o hanno paura per te, ma in genere non stanno pianificando le loro risposte per supportare la tua crescita o il tuo cambiamento a lungo termine!
Il terapeuta è obiettivo
Gli amici non sono obiettivi o neutrali: fanno parte della tua vita e, spesso, conoscono ciò di cui stai parlando e le altre persone coinvolte. Questo fatto influenzerà le loro opinioni, i loro bisogni, le loro aspettative e la loro interazione con te, sia che ne siano consapevoli o meno.
Lo psicoterapeuta non ha interessi che lo coinvolgano nella tua vita, se non quello di promuovere il tuo benessere. E’ consapevole dei propri pregiudizi e delle proprie reazioni e riesce a metterli da parte. Non è così né incline a dirti ciò che vuoi sentirti dire, né il contrario.
La terapia è riservata
Anche se potessi fare affidamento su amicizie “sincere”, ci sono esperienze, pensieri ed emozioni che, condivise con un amico, potrebbero procurarti disagio. Si è più propensi a scavare dentro di sé, a svelare i diversi aspetti di sé, quando sai che puoi riversare i tuoi “segreti” in uno spazio sicuro, solidale ed empatico. Un posto dove non senti di ferire o gravare su qualcuno per il semplice fatto di aver dato voce ai tuoi veri pensieri o sentimenti…. un porto sicuro in cui ricevere feedback onesti, intuizioni e prospettive da qualcuno al di fuori della ristretta cerchia di amici.
La psicoterapia si concentra su di te
All’ordine del giorno, in terapia, ci sei solo tu, la tua salute ed il tuo benessere. L’unica persona nella stanza che sta ottenendo attenzione sei tu. Non devi preoccuparti se stai prendendo troppa parte del tempo! Quando incontri un amico per un caffè, invece, finisci per parlare delle reciproche situazioni di vita, scambi opinioni e presti attenzione a quanto tempo hai dedicato anche all’altro. Un amico dovrebbe ascoltare e fornire supporto emotivo, ma potresti sentirti in colpa se ti sfoghi per un’ora o più ogni settimana. Dopotutto un’amicizia sana è un dare-e-avere.
La terapia ha dei confini e dei ruoli chiari
Incontri il tuo psicoterapeuta in un momento specifico, in un determinato luogo e con uno scopo definito. Avere questi confini fornisce sicurezza e chiarezza: non hai necessità né di impressionare né di rispondere ad alcuna aspettativa del tuo terapeuta. Inizialmente puoi essere intimidito dall’incontrare uno sconosciuto con cui aprirti e parlare dei tuoi pensieri più profondi. Il lato positivo, però, è che il terapeuta non ha alcuna nozione preconcetta su di te: è il momento migliore per esprimere te stesso senza sentirti rispondere “lo fai sempre” o “te l’avevo detto” o altri commenti simili che ottengono il solo effetto di farti chiudere a riccio. Col procedere della terapia ti sentirai sempre più a tuo agio e ti conoscerai meglio: modelli di comportamento saranno identificati non per essere etichettati con “lo fai sempre”, quanto piuttosto per comprenderne il significato, fare collegamenti con situazioni presenti e passate, le emozioni ed i pensieri connessi, e alla fine, se lo desideri, ti aiuterà a fare gli adattamenti appropriati.
Le differenze tra il parlare con un terapeuta o con un amico si possono riassumere con una analogia: il terapeuta è come un allenatore che, ai margini di un campo da gioco, osserva la tua vita, mentre i tuoi amici sono veri e propri giocatori. Entrambi sono importanti, ma i ruoli e le prospettive sono decisamente diversi.

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